Crescere in umanità

 

Chiunque può procurarsi momenti positivi ​da vivere quando vuole. Oggi so che le occasioni per vivere bene non mancano mai.Questa è l’esperienza che continuo a fare: procurarmi momenti positivi che mi fanno bene perché mi aiutano a crescere in umanità. Una sera, dopo essere stato a casa di un mio amico, lo ​​salutai ​e​ scendendo per le scale del suo palazzo vidi una busta dell’umido fuori ad una porta. Decisi di prendere la busta e di buttarla nel cassonetto personalmente. Tornato a casa mangiai una mela.

Crescere in umanitàAvevo fatto​ due cose che sapevo essere positive che mi avevano fatto crescere un pochino​: mi fu​ chiaro che ero stato io a procurarmi quei momenti​, non c’era stato bisogno di chiedere niente a nessuno,​ né di ricevere delle attenzioni da parte di qualcuno.

Notai che a farmi bene non era stato la conseguenza di quelle due azioni, a dirla tutta la mela era aspra e non avrei mai saputo precisamente che effetto aveva avuto gettare l’immondizia, ma mi aveva fatto bene crescere attraverso quelle due azioni. Per una mela e per una busta dell’immondizia? vi starete chiedendo. Si! Sentii di essere​ cresciuto un pochino in umanità, nei confronti di me stesso e non solo. Di sicuro la mela ha fatto bene al mio organismo, dicono che una mela al giorno leva il medico di torno​ ​e chissà​, magari una busta dell’immondizia in meno da buttare è stata una puzza in meno da sopportare per quella persona.
Al di là delle conseguenze delle azioni, avevo usato umanità verso il mio organismo e verso un mio simile.

La stessa sera, girando i programmi in tv, mi capitò di vedere una scena del film dei puffi: uno dei personaggi disse “un sorriso migliora un viso”. Il giorno dopo, con le idee chiare, decisi di crearmi altre occasioni per crescere “in umanità”: ho iniziato sorridendo più spesso quel giorno. E non sorridevo perché stavo vivendo un momento della mia vita particolarmente felice, avevo comunque diversi problemi sia personali che lavorativi.
E i sorrisi come uscirono??. Sapevo di poter scegliere di sorridere al di là dei miei problemi, e così feci. Vidi un anziano in strada e gli sorrisi, vidi una mamma con un neonato tra le braccia e le sorrisi. Alzando gli occhi al cielo, notai che era limpido e pieno di luce, e sorrisi. Per strada aiutai un uomo a portare un mobile molto pesante verso il suo furgoncino. Arrivammo stanchi, tutti sudati e ci salutammo col sorriso. Camminando, dopo poco vidi una panchina, e visto che lì vicino c’era un bar, comprai una bevanda fresca e andai a berla seduto sulla panchina. Fu una cosa nuova per me visto che di solito vado sempre di corsa, e questo non mi fa tanto bene. Ancora una volta, avevo fatto esperienza di una piccola crescita in umanità.
Ancora una volta non erano stati i “risultati” delle azioni compiute a farmi stare bene, non mi interessava se le persone ricambiavano al sorriso o no, o quanto mi sentivo stanco dopo il mobile.. mi aveva fatto bene sentire di essere cresciuto in umanità! Una persona aveva fatto una fatica in meno, io una in più, ma poi mi ero concesso anche una gran bella pausa seduto con una bella bevanda fresca!

 

La Tabella delle 100 occasioni per crescere

Tornato a casa preparai una tabella con 100 numeri. La stampai con l’intenzione di spuntare un quadratino per ogni cosa positiva che facevo per me o per qualcuno altro e che mi facesse crescere. Invece di mettere una semplice X, avrei spuntato i numeri in un altro modo, scrivendo la parola che aveva creato il momento positivo: immondizia, mela, sorrisi, mobile, panchina.. ​Poi, per confermare a me stesso che potevo davvero “crearmi” da solo momenti positivi, presi la cornetta e chiamai mia nonna. Non la sentivo da tanto. Ormai mi conosceva meglio Mark Zuckerberg (per chi non lo sa è l’inventore di Facebook) che mia nonna.

Il giorno dopo chiusi Facebook e andai a trovarla: mi preparò una bella insalatona dicendomi che mangiavo male, ed era vero! Come lo sapeva non lo so.. nonostante tutto m​i conosceva meglio di Mark 🙂 Alla fine feci scrivere a mia nonna stessa “insalata” sulla mia tabella. Guardare di tanto in tanto la tabella mi fa bene. Ormai già sono arrivato alle seconda e so che non mi fermerò più. Ogni parola scritta è uno stimolo alla mia umanità. Mi fa un bell’effetto a distanza di tempo rileggere nonna, insalata, bowling, pentola, …

La tabella mi fa bene, mi sprona a continuare. Non cado nel tranello di considerare queste azioni nell’ottica del contraccambio, anche perché spesso non c’è. Non è il contraccambio ciò che fa stare meglio, ma è il sentire di crescere in umanità. Impegnarsi a diventare una persona più umana è un’esperienza piena che merita di essere vissuta. C’è gioia nel maturare e diventare persone che vivono pienamente la propria umanità. La tabella 100 mi aiuta parecchio a vivere questa gioia.

 

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