Sessualità: il mio percorso

Tempo fa ho vissuto quel vuoto tremendo che spesso si crea all’interno di un rapporto di coppia. All’inizio del rapporto, come capita a tanti, ho provato tutte quelle bellissime emozioni che si provano nell’innamoramento. Mi piaceva il fatto che ci riempivamo di attenzioni e la sola idea di esserci incontrati e scelti tra tanti, mi riempiva di gioia. Entrambi però non abbiamo protetto quel bene che provavamo l’uno per l’altro e un po’ alla volta ci siamo lasciati svuotare dai condizionamenti del mondo esterno.

 

L’effetto dei condizionamenti

Ho lasciato che l’idea romantica che avevo dell’amore si prendesse il nostro rapporto: qualsiasi cosa l’altro facesse non era mai all’altezza dell’idea che avevo in testa di come l’amore doveva essere, un’ idea nutrita da tutti i libri che avevo letto, da tutti i film romantici… Anche i sentimenti che provavo non erano mai abbastanza: ero convinta che l’amore fosse tutto fatto di emozioni forti, di emotività intensa.. mi aspettavo, così come mi descrivevano i libri, di dover sempre sentire le “farfalle nello stomaco”. Non me ne rendevo conto, ma adesso sono certa di avere avuto delle pretese assurde. Confrontandomi anche con delle mie amiche mi sono resa conto che anche a loro era capitato di provare questo senso di insoddisfazione, di vuoto nei loro rapporti, senza capire da dove venisse.

Da parte sua la persona che avevo accanto era spinta a realizzare l’idea di come dover vivere il nostro rapporto soprattutto fisicamente: non ci rendevamo conto che stavamo camminando su due piani completamente diversi e non riuscivamo a comunicare.

Il vuoto che si veniva a creare, di volta in volta abbiamo cercato di riempirlo esclusivamente con piaceri effimeri, passeggeri, che ci lasciavano più vuoti di prima. E allora ecco che se qualcosa non andava, se c’era un’ incomprensione provavamo a “recuperare” con un regalo, una sorpresa… Magari non sapevamo cosa fare quella sera, ci annoiavamo a stare insieme da soli, e allora ecco che cercavamo l’uscita “diversa”, nel locale più alla moda, al bowling, nel ristorante di lusso… Era un periodo non tanto positivo, e allora decidevamo di andarcene fuori per il fine settimana. Ricordo di un periodo in cui mi ero fissata che avevo “voglia di novità”, e allora ecco i vestiti nuovi, il nuovo look… Ma soprattutto, il modo che più di tutti usavamo per riempire i nostri vuoti, per cercare un riavvicinamento era il sesso.

Pian piano quel rapporto si è consumato completamente, e ci siamo lasciati, con tutto il dolore e la sofferenza, la rabbia che questo ha portato sia a me che a lui.

 

Il percorso di miglioramento

Il mio percorso sulla sessualitàCol tempo mi sono messa in discussione. Fino ad un certo punto infatti pensavo che il rapporto era finito perché non avevo incontrato la persona giusta. Poi ho iniziato a pensare che era finito perché non era stato vissuto in modo giusto. Questo cambiava completamente la mia prospettiva, perché significava che dovevo provare a crescere..

Tempo dopo ho conosciuto un’altra persona e con lui le cose sono andate in maniera diversa. Mi sono subito sforzata di migliorare come persona, migliorando anzitutto l’idea che avevo dell’amore, portandola ad un livello più alto. Ho provato da subito a guidare chi avevo accanto a non vivere la sessualità come qualcosa di prettamente fisico perchè ciò allontana dal volersi bene. Sono certa che questo ha contribuito a farci fare un percorso insieme, e col tempo ci siamo impegnati a fondo a non perdere di vista quello che faceva bene al nostro rapporto e a capire e a tenere a distanza quello che ci faceva male.

Personalmente, una delle prime cose che ho fatto è stata quella di mettere da parte l’ ”amore” romantico, quello che nei libri e nei film fa battere il cuore sempre e comunque, che dicono ti toglie il respiro e tutte le altre sciocchezze. Migliorando me stessa ho scoperto che in realtà mi faceva molto bene un Amore da vivere nella quotidianità, che è sempre fatta di alti e bassi ! Nei momenti negativi, che ci sono sempre stati, non ci siamo “ripresi” con i regali, con il sesso, con le cose “eccezionali”, ma ricordandoci che il volersi bene è qualcosa che si sceglie. Col tempo abbiamo realizzato che ci riempiva diventare sempre più intimi, aprirsi all’altro a partire dai difetti e dalle debolezze e che era importante non allontanarci davanti alle cose che non ci piacevano, ma volerci ancora più bene a partire da quelle. Ho compreso che mettere in piazza anche attraverso i social network ciò che vivevo con lui svuotava la nostra intimità e contribuiva a distruggere il nostro bene e non farci vivere bene.

Iniziando da me, abbiamo completamente messo da parte la competizione, non ci interessa chi è più bravo in cosa, non deve proprio esistere! Abbiamo completamente messo da parte giochetti e “tecniche” di seduzione. Ci ha fatto bene stare ognuno al proprio posto, io come donna e lui come uomo! E’ stato fondamentale mettere alla base del nostro rapporto un percorso di crescita cristiana che ci ha fatto bene prima di tutto come persone.

Dal punto di vista della sessualità, del rapporto fisico abbiamo scoperto quanto ci facevano bene i baci, le carezze, gli sguardi, molto più della ricerca del piacere effimero e senza conseguenze. Abbiamo fatto esperienza che in questo modo ci riempivamo, mentre vivere il piacere effimero ci svuotava. Il modo in cui si vive la sessualità è davvero importante.

Mi sono chiesta a volte perché sia andata così diversamente… ho di nuovo ripensato che forse la prima persona non era quella giusta, mentre la seconda si… Ma dall’esperienza fatta ho compreso che veramente non può essere questa la risposta: quella della persona giusta è sicuramente un’altra di quelle idee stupide e pericolose che trasmettono i film e i libri romantici. Credo ancora di più che ad essere importante sia il percorso di miglioramento fatto.